L’avvocato Michela Masoero, partner di Leading Law e autrice del testo per Horses &Law

Con il Decreto Legislativo n° 36 del 28 febbraio 2021, in Italia il cavallo sportivo è finalmente un atleta a tutti gli effetti e

legalmente riconosciuto tale.

È un traguardo importantissimo, fondamentale per avere una regolamentazione a tutela dei cavalli che nascono e vivono come sportivi,

al fianco dei propri cavalieri. Questo nuovo decreto, che al pari dei cavalli tutela ogni animale impiegato in attività sportive, prevede alcuni interessanti adempimenti a tutela dei compagni equidi.

Oggi lo Stato italiano ha dato prova di voler tutelare tutti gli sportivi, animali compresi: non più un ‘mezzo’,ma un ‘compagno di squadra’

21/05/2021

Un cavallo può definirsi ‘atleta’ quando in possesso di tre requisiti:

  1. La registrazione attraverso un documento di identificazione
  2. Sia dichiarato non destinato alla produzione alimentare
  3. Sia iscritto nel repertorio dei cavalli atleti presso la FISE o FIPM o la FietrecAnte o un Ente di Promozione Sportiva
  • Deve essere preservato il benessere dell’animale, in termini di alimentazione, cura della salute e accudimento nel rispetto delle sue esigenze etologiche
  • Sono vietati metodi di addestramento e di a llenamento che possono danneggiare la salute e il benessere psicofisico dell’animale; è vietato qualsiasi metodo di coercizione o costrizione e l’utilizzo di mezzi o dispositivi che possano provocare danni alla salute e al benessere psicofisico dell’animale o comunque provocarne sofferenza; devono essere utilizzati metodi di addestramento che tengono conto delle capacità cognitive e delle modalità di apprendimento degli animali.
  • Non è ammesso allenare e fare gareggiare animali in stati fisiologici incompatibili con lo sforzo richiesto; la bardatura e le attrezzature da utilizzare per l’attività sportiva, compresa la ferratura, devono essere idonei ad evitare all’animale lesioni, dolore, sofferenze o disagi psico-fisici.
  • Le caratteristiche tecniche delle piste, dei campi e delle aree di gara, nonchè di tutte le relative attrezzature, devono rispondere a criteri di sicurezza e salvaguardia dell’incolumità degli animali; le strutture dove vengono custoditi devono assicurare agli animali uno spazio di movimento e di riposo adeguato alla loro specifica natura.
  • Ogni animale deve essere dotato di un documento di identità anagrafica intestato a persona fisica maggiorenne o a persona giuridica, che ne assume i doveri di custodia, di mantenimento e di cura, e di una scheda sanitaria.
  • È fatto divieto di macellare o sopprimere altrimenti gli animali non più impiegati in attività sportive, fatta eccezione per l’abbattimento umanitario.
  • I veicoli per il trasporto degli animali devono garantirne la sicurezza e l’incolumità, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento (CE) 1/2005 del Consiglio .
  • II proprietario deve stipulare una polizza assicurativa per i danni provocati dall’animale anche qualora questo si trovi sotto la custodia di soggetto diverso dal proprietario (art.19/8)
  • L’ammissione dell’animale a una manifestazione e competizione sportiva è subordinata all’accertamento, da parte di un veterinario, della sua idoneità a gareggiare, per condizioni di salute, età e genere, e della sua regolare identificazione e registrazione; l’organizzatore di eventi sportivi con animali dovrà garantire la presenza o la reperibilità di un veterinario durante lo svolgimento della manifestazione e/o competizione.
  • È vietata la partecipazione alle manifestazioni e alle competizioni sportive per gli animali i cui detentori abbiano riportato condanne in via definitiva per i reati del codice penale relativi a ‘delitti contro il sentimento per gli animali’ e ‘abbandono di animali e maltrattamento’ e per le violazioni previste dall’ordinamento sportivo. Inoltre, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva devono dotarsi di appositi regolamenti che prevedano sanzioni disciplinari.
  • Il cavallo atleta per svolgere attività sportiva deve essere sottoposto annualmente a visita veterinaria sportiva effettuata da un veterinario abilitato alla professione, nonché in regola con le vaccinazioni prescritte dalla normativa vigente.
  • Le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico di sport equestri devono comunque garantire i requisiti di sicurezza, salute e benessere degli atleti, dei cavalli atleti e del pubblico stabiliti dal Ministero della Salute.
  • Al pari delle persone, negli sport equestri i cavalli sono atleti allo stesso modo, necessitano di allenamenti, cure, alimentazione etc.. adeguati alla vita di uno sportivo.

Interamente tratto da Cavalli & Cavalieri fascicolo maggio 2021

Share